Pollo con finocchi e clementine alla Sambuca

Buon anno bella gente!

Il primo post del 2018 doveva essere una bomba e bomba sarà! Parlo di sapori, ovviamente, come solo Ottolenghi sa fare, le sue ricette sono vere esplosioni di aromi e profumi difficili da descrivere e da far risaltare in una foto. Questo piatto ridefinisce il pollo, lo esalta e lo rende davvero nuovo e irresistibile, pur mantenendone le caratteristiche di leggerezza e semplicità. Gli ingredienti sono “normali” e la cottura in forno la sappiamo fare tutti, ovvero una semplicità disarmante che non vi lascia scuse, lo dovete proprio provare perchè un pollo così buono io non l’avevo mai mangiato. Non ho altro da aggiungere, voglio che sia solo la ricetta la protagonista di questo post.

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Involtini di Pollo con Pomodori Secchi, Nocciole e Limone

Ed eccoci alle fasi finali del contest #ilmiopicnic Ricetta in vasetto con Le conserve della nonna , di cui vi ho già parlato QUI, in collaborazione con iFood.

Questa è la terza ricetta “in vasetto” che presento, dopo un altro secondo, che ho presentato per primo e un primo che ho presentato per secondo, insomma questo è il secondo secondo. Per capirci, Fegatini con albicocca alla curcuma e Pasta e ceci in vasocottura sono le altre due ricette con cui partecipo al contest. Se volete rinfrescarvi la memoria cliccate sui titoli e accederete alla ricetta, se volete vedere tutte le altre ricette in gara cliccate su questo link e resterete stupiti da quanta bellezza, gusto e fantasia si possa portare ad un pic-nic.

Ho usato il petto di pollo tagliato a fettine per fare degli involtini farciti da crema di nocciole e i gustosissimi

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Rabbit Pie, Terrina di Coniglio in Crosta

Polperro, piccolo villaggio di pescatori sulla costa sud della Cornovaglia: è lì che ho mangiato
la mia prima Rabbit Pie, quasi vent’anni fa. Ed è sempre lì che ho mangiato la
seconda, cioè la sera successiva, sempre al Buccaneer Pub, dove la cameriera,
la seconda sera, ci ha accolti col sorriso più smagliante che io ricordi di
aver visto sul viso di un inglese in tutta la mia vita. Probabilmente nessun
turista si è mai trattenuto a Polperro per più di due giorni. Il paese,
malgrado sia molto  grazioso e pittoresco, è veramente minuscolo, 
popolato più da gabbiani che da cristiani, più ricco di pub che di
attrazioni turistiche. Strano, quindi, rivedere le stesse facce forestiere per
due sere di fila. A noi era piaciuto tutto, l’atmosfera, il cibo e la birra.
Stesso menù per due cene consecutive (cosa stranissima anche per noi, che
proviamo sempre qualcosa di diverso) rabbit pie per me e insalata di granchio
per mio marito e per entrambi la gentilezza di quella ragazza lentigginosa coi capelli rossi.

 

 

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Fusi di Pollo con Castagne e Speck

 
Non è necessario
preparare solo piatti sontuosi, dolci ricercati, pietanze elaborate solo perché
siamo in dicembre e tutti pensano ai cenoni delle feste. Si pranza e si cena
tutti i giorni e ci vuole anche qualche idea semplice e un po’ sfiziosa. Preparare i fusi
di pollo ci consente di dare un tocco originale ad una carne che si cucina
spesso e che rischia, a volte, di diventare noiosa. Basta davvero poco, potete farcire i fusi in anticipo (anche congelarli) e cuocerli all’occorrenza.

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Stelle Ripiene di Coniglio e Nocciole con Salsa di Porri allo Zafferano Abruzzese

 

 

Le stelle natalizie brillano sulle nostre
strade ormai da parecchi giorni. Le luci si accendono sempre prima. E’ così da qualche
anno, subito dopo l’inizio di Novembre i centri commerciali brillano e
scintillano, le cassette della posta si riempiono di volantini di idee regalo,
le vetrine dei negozi diventano scrigni dorati e le strade delle grandi città
si travestono da pittoreschi villaggi incantati. 
Il periodo pre-natalizio ormai
dura due mesi. I nostri cuori iniziano a scaldarsi, sedotti da tanto sfavillare,
ma davvero è questo il Natale che vogliamo? Questo è il Natale che andrebbe scritto
con la lettera minuscola perché le sue luci sono fredde e hanno per unico scopo
predisporre gli animi ad iniziare gli acquisti. Sempre prima. Ci lasciamo
incantare, volentieri, consapevoli che è tutto finto, perchè abbiamo tremendamente
bisogno di favole, di sogni, di poter esprimere un desiderio, di scrivere un’
immaginaria letterina a qualcuno che ci possa sollevare dalle nostre ansie
quotidiane. Abbiamo bisogno di guardare in alto, di vedere la neve che scende a coprire di silenzio i nostri affanni, di bambini che cantino gioiose filastrocche. 
Ma soprattutto abbiamo bisogno di sentirci a casa. 
Io sono una persona coi
piedi per terra. Mi piace il fascino delle feste, ma concentrarlo
nei pochi giorni che le precedono mi sembra un sentimento più sincero e
genuino. Come mangiare le ciliegie a giugno e le castagne a ottobre
 

Il Natale che mi scalda veramente il cuore è racchiuso nella mia famiglia, tra le persone che vivono la gioia di ritrovarsi. Per
questo le stelle che brillano nella mia casa sono gli occhi delle persone a cui
voglio bene, anche di quelle che non ci sono più. 
Le stelle del Natale, però, brilleranno anche nel piatto, perché chi, come me, ama cucinare fa passare attraverso la
cucina tutto il proprio amore. Non è forse a tavola che la famiglia si
riunisce? Nelle piccole e nelle grandi occasioni è nella tradizione della
cucina di casa che recuperiamo le nostre radici. A Natale più che mai, il
rispetto per i piatti della tradizione dimostra un’appartenenza e un legame
profondo e orgoglioso fra le persone che li condividono. Cucinare per le
persone che amiamo è un gesto d’amore di cui non potremmo fare a meno.

 

La tradizione emiliana prevede pasta fresca
ripiena, in una varietà infinita di preparazioni che non è possibile elencare. Ogni
campanile vanta la “ricetta migliore” e naturalmente da me sentirete dire che sono gli anolini al parmigiano l’unico piatto degno del pranzo di Natale.  Ma per quest’anno, invece degli anolini in
brodo che prepariamo di solito e che ho già postato (la ricetta è qui) vi
propongo un piatto che rispetta la tradizione della pasta fresca ma con vedute
più aperte verso la tradizione di altre regioni, che introduce ingredienti
inusuali per il mio territorio ma coi quali la cucina del mio territorio si
incontra in pace (e gusto!) Tutto racchiuso in un raviolo a
forma di stella, what else?

 

Ringrazio quindi Taste Abruzzo – It’s Xmas
time, che mi ha stimolato a creare questa ricetta

 

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Involtini di Pollo con Radicchio Rosso e Uva Bianca

 

Il petto di pollo si presta ad un sacco di interpretazioni, soprattutto
perché è una carne gradita a tutti, purchè la si renda un po’ più appetitosa di
quanto non si presenti naturalmente. Di solito la taglio a cubetti o
listarelle, in modo da mescolarla meglio a salse o verdure per insaporirla bene
e mantenerla tenera. 
Stavolta ho fatto degli involtini, farciti col radicchio
rosso che ha un gusto molto particolare, un amaro che ho preferito stemperare
con un accompagnamento di uva bianca leggermente caramellata. Le foto mi
piacciono molto meno di quanto non abbia gradito il piatto. 

 

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Pollo Freddo con Limone e Pomodori Secchi

insalata di pollo limone pomodori
 
 Fa caldo, caldo, caldo. L’abbiamo invocato tanto durante una primavera indecisa e titubante e adesso finalmente possiamo cucinare tutti quei piatti freschi che avevamo lì, sulla punta del cucchiaio. Se vogliamo fare insalate possiamo mixare tutti gli ingredienti del mondo, verdura, frutta, carne, salume, formaggi, crostini, cereali, pasta e usare i condimenti più svariati. Spesso diventa un piatto unico, quindi lo facciamo bello ricco così ci togliamo il pensiero di cosa preparare prima o dopo. La carne più usata è senza dubbio quella di pollo. Di solito faccio lessare il petto e lo condisco aggiungendo sedano, piselli, olive, ecc. ecc. ma stavolta l’ho fatto cuocere in padella (e resta più saporito) e ho aggiunto solo pochi ingredienti, tutti contribuiscono a dare un tocco decisamente rinfrescante al piatto.
Allora Buona Estate!

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