Veggie Rainbow Cake (torta di verdure a strati multicolor)

 
 

 

La Rainbow Cake
originale, quella dolce, è colorata e accattivante e, onestamente, non ho mai
provato a farla. Però mi ha dato l’idea per farne una colorata naturalmente,
con le verdure che danno toni più pastello, intercalata da fettine di mozzarella
a simulare la farcia e coperta da una mousse di gorgonzola. L’ho preparata come
antipasto per il pranzo di Natale, eravamo in una decina e ne abbiamo mangiata
metà, quindi direi che la dose si adatta benissimo ad una bella tavolata anche
di 20 persone. Avrei voluto decorarla meglio, farla sembrare una torta dolce,
com’era nella mia fantasia, ma mentre la montavo mi ha preso il panico, ho
cominciato a temere che non sarebbe riuscita, quindi ho pensato che la
decorazione sarebbe stata sprecata e l’ho semplicemente spalmata con la mousse.
Inoltre ho fatto tutto di fretta, come già vi spiegavo nel post precedente, e
anche le foto non sono ambientate come avrei voluto. Erano già tutti seduti a
tavola con le forchette in mano, e io lì a cercare lo scatto giusto … non ho
potuto fare di più. Appena arriva la primavera la rifaccio con nuove verdure e vi prometto una presentazione migliore.

 

 

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Insalata di Bulgur con Ceci, Porri Caramellati e Radicchio Rosso

 
 La prima volta che ho letto questo strano nome ho tirato diritto senza farci caso. La seconda mi ha lasciata ancora piuttosto indifferente ma qualcosa è rimasto incastrato in un angolino della mente e alla terza volta è scattata la curiosità.  Ma che sarà mai? e poi perchè a volte lo vedo scritto con la O e a volte senza, a volte con l’H e a volte senza? Ricorro a Wikipedia e scopro che lo si può chiamare, o meglio, scrivere in molti modi, bulghur, boulghour, boulgour, bulgur, boulgoul, boulghoul, bulghul o bulgul.  
Per pigrizia ho deciso di adottare la dicitura più breve.
Si tratta di un cereale, nient’altro che chicchi di grano duro germogliato che vengono sottoposti ad un processo di cottura a
vapore per poi essere essiccati e frantumati. È un alimento ricco di proteine, vitamine del gruppo B e
fibre  ed
è molto versatile in cucina. Basta farlo lessare per 15/20 minuti e lo si può
consumare sia caldo che freddo, con mille accompagnamenti e in mille soluzioni.
Ho deciso di iniziare con un’insalata, aggiungendo alcuni ingredienti che avevo
a disposizione e che  mi sembrava ci
potessero stare bene. L’esperimento è riuscitissimo e ne ho fatto subito un altro il
giorno dopo, ma ve ne parlerò in un altro post. Ecco la prima ricetta:

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Involtini di Pollo con Radicchio Rosso e Uva Bianca

 

Il petto di pollo si presta ad un sacco di interpretazioni, soprattutto
perché è una carne gradita a tutti, purchè la si renda un po’ più appetitosa di
quanto non si presenti naturalmente. Di solito la taglio a cubetti o
listarelle, in modo da mescolarla meglio a salse o verdure per insaporirla bene
e mantenerla tenera. 
Stavolta ho fatto degli involtini, farciti col radicchio
rosso che ha un gusto molto particolare, un amaro che ho preferito stemperare
con un accompagnamento di uva bianca leggermente caramellata. Le foto mi
piacciono molto meno di quanto non abbia gradito il piatto. 

 

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Torta di Verdure con Pasta al Vino

torta rustica con pasta al vino
 Estate, se ci sei batti un colpo! Pare, dico pare, che la bella stagione sia finalmente arrivata. Primavera pazza più che mai ed estate alle porte, cosa vi vien voglia di cucinare se non una bella e colorata torta di verdure? 
La pasta al vino l’ho presa dal ricettario Bimby, poi l’ho fatta con un’impastatrice normale per potervi dare indicazioni sul procedimento anche se non avete il Bimby in questione. Ho usato verdure di colori diversi per renderla più allegra, legate da uova sbattute con parmigiano e latte, più o meno come una quiche. 
Era la prima volta che provavo questa pasta, non avevo idea di come si lavorasse né della resa, quindi ho voluto provare sistemi diversi, nella forma, per lo meno. 
Con la dose indicata della pasta ho fatto tre tortine, giusto per “vedere l’effetto che fa”, una tonda (diam. cm. 18) e due in stampi da plumcake, uno medio e uno piccolo. Uno l’ho coperto con la pasta e l’altro l’ho lasciato aperto. 
Giudicate voi quale vi piace di più.
  

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Torta di sfoglia con asparagi e zucchini

rustico pasta sfoglia verdure
 
Che bella la primavera, sole, aria tiepida, giornate lunghe, fiori e profumi e, per noi che amiamo cucinare, finalmente verdure fresche. Gli asparagi hanno una stagionalità molto inferiore rispetto ad altri ortaggi, quindi in questo periodo li mettiamo dove più possiamo, vero? 
Ho visto, girovagando fra i blog, diverse torte salate di forma rettangolare lunga e stretta e mi sono piaciute un sacco, anche solo per cambiare un po’ rispetto
alla solita quiche rotonda che faccio io. Però non ho una teglia rettangolare stretta e bassa, quindi mi sono data al bricolage. Ho fatto due torte: ho tagliato a misura due fogli di carta forno, ho piegato i bordi lungo il perimetro per formare le sponde e ripiegato gli angoli per fissarli. Ho affiancato le due “teglie” sulla placca del forno, in modo che si tenessero ferme l’una con l’altra e le ho riempite normalmente.  Ne ho fatta una con gli asparagi e una con le zucchine. 
Ma partiamo dall’inizio:

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Soufflés de Choux

Sformatini di verza, questo sono, ma è vero che col nome in francese l’odore della verza è più gradevole?  Questi ortaggi, come i cavoli,  hanno un ottimo sapore ma, purtroppo, mentre cuociono emanano un profumo non proprio invitante, che scoraggia molte persone.
Spero di convincervi a provare questa preparazione in cui ho cercato di aggiungere un tocco di classe (almeno nel nome) ad un ingrediente abitualmente
escluso dalle tavole eleganti.
 
 
Per una decina di sformatini diametro circa 7/8 cm.
800 g. di verza pulita
1 cipolla
3 uova
100 g di parmigiano grattugiato
60 g di pangrattato
60 g di panna da cucina
Sale, pepe, noce moscata
Olio extravergine
 
Tritate la cipolla e fatela appassire in un tegame con un filo d’olio, aggiungendo un cucchiaio d’acqua per evitare che bruci. 
 
 
Nel frattempo tagliuzzate grossolanamente le foglie di verza e aggiungetele alla cipolla nel tegame.
Dovrete prevedere un bel padellone perché la verza da cruda è molto voluminosa (poi cuocendo si riduce notevolmente). Salate, pepate, mescolate e bagnate con
qualche cucchiaio d’acqua se dovesse asciugarsi troppo. Dopo una ventina di minuti dovrebbe essere cotta. Trasferitela in una ciotola e fatela intiepidire. 
 Aggiungete a questo punto i 3 tuorli, tenendo da parte gli albumi. Incorporate per bene poi aggiungete il Parmigiano, il pangrattato e ammorbidite con un
goccio di panna. Regolate di sale, pepe e noce moscata. Mentre fate queste operazioni, montate gli albumi con uno sbattitore. 
 
 Aggiungeteli al composto molto delicatamente e riempite degli stampini da soufflé monoporzione, unti (meglio ancora quelli in silicone). Livellate la superficie e fate cuocere in forno moderato per 45 minuti.
 
 
 
Ma si può anche usare un altro metodo che, personalmente, preferisco, ovvero congelare gli sformatini negli stampini, sformarli al momento di cuocerli e
disporli sulla placca del forno facendoli cuocere “nudi”. Non si rompono quando li tolgo e prendono una doratura più uniforme. Bisogna solo ricordarsi di prepararli
in anticipo. 
 
 

Verza Ripiena di Speck e Patate

Per fare 16 fagottini

8 foglie di verza (se sono larghe da tagliare in due, altrimenti 16)
400 g di patate lesse
16 fette di speck tagliate sottili
Burro, olio extravergine, aceto
Aglio, rosmarino
Sale, pepe, pangrattato 
 

Prendete le foglie esterne della verza, quelle più larghe e meno rugose, sciacquatele e scottatele in acqua bollente, salata e acidulata con un goccio di aceto. Un paio di minuti poi le scolate. Stendetele per asciugarle. 

Tagliate le patate lesse a cubetti di un paio di centimetri. In una padella scaldate una noce di burro con uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino, quando
il burro è sciolto buttate le patate a cubetti e fatele dorare, aggiustate di sale e pepe e spegnete il fuoco dopo una decina di minuti. 

Su un tagliere  stendete le foglie di verza e tagliatele a metà per ottenere due involtini.  

Su ogni mezza foglia stendete una fetta di speck, appoggiate al centro due o tre di cubetti di patata e avvolgete la verza per formare un fagottino che adagerete
in una teglia.  

Completate l’opera poi cospargete i fagottini nella teglia con del pangrattato e un filo d’olio. Infornate a 180°C per 10 minuti, giusto il tempo di far dorare la superficie. Servite caldi.  

Ve ne chiederanno ancora… ma non ce ne saranno più!!